Storia e Cultura. Da Sulmona a Castel di Sangro. Due parole per definire questo itinerario che vi condurrà alla scoperta di alcune delle nostre meraviglie. Durante il viaggio, le chiese ed i santuari lasceranno il posto agli splendidi paesaggi naturali dell'Altipiano delle Cinque Miglia per poi giungere all’incantevole borgo di Pescocostanzo e proseguire oltre.
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Eremo Santa Croce al Morrone
Eremo Santa Croce al Morrone
Si giunge all’Eremo di Santa Croce al Morrone con una camminata di circa due ore a piedi lungo il sentiero dello Spirito (sentiero S). Si tratta di un piccolissimo edificio di pianta rettangolare costituito da un’unica piccola navata con una volta a botte. E’ un inno alla semplicità della vita eremitica: non vi sono tracce di decorazione e, una volta all’interno, si possono apprezzare unicamente un altarino e una profonda nicchia.
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Castello Cantelmo
Castello Cantelmo
Situato sul colle della Guardiola, nel comune di Pettorano sul Gizio in provincia dell'Aquila, domina la valle sul fiume Gizio e la Valle Peligna. Risalente all’ XI secolo, dopo i lavori di ristrutturazione nel 1992 è divenuto sede di una moderna struttura espositiva. Il borgo, di origine medievale e già avamposto dei Normanni, è tra i borghi più belli d’Italia. Distrutto dal terremoto del 1706 fu ricostruito sotto forma di borgo settecentesco.
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Altopiano delle Cinque Miglia
Altopiano delle Cinque Miglia
Altopiano carsico, è situato tra i comuni di Rocca Pia, Rivisondoli e Roccaraso in provincia dell'Aquila, ad un'altitudine di circa 1.250 metri s.l.m. Fa parte degli Altipiani maggiori d'Abruzzo. Completamente disabitato e spoglio di vegetazione, d'inverno - per inversione termica - fa spesso registrare temperature minime che possono raggiungere i -30 °C, etichettandolo come la Siberia del Mediterraneo. Nelle vicinanze, il comprensorio sciistico dell'Alto Sangro (Roccaraso-Rivisondoli) e i borghi di Rocca Pia, Roccaraso, Rivisondoli e Pescocostanzo. Dall’Altopiano comincia un sentiero per: il Santuario della Madonna della Portella, la Montagna Spaccata (rifugio forestale) ed il Lago Pantaniello (di origine morenica), sotto al Monte Greco (circa 2 ore di cammino).
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Borgo di Rivisondoli
Borgo di Rivisondoli
Rivisondoli è posto nella bassa provincia dell'Aquila ai margini meridionali dell'altopiano delle Cinquemiglia, alle pendici occidentali del Monte Calvario. Nella visita del borgo fortificato, tra i monumenti e i luoghi di interesse si citano diversi palazzi settecenteschi e la chiesa parrocchiale di San Nicola di Bari. Celebre evento del paese è il presepe vivente, che va in scena il 5 gennaio, sin dal 1951. Secondo la tradizione l'ultimo nato del paese interpreta il bambinello.
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Borgo di Pescocostanzo
Borgo di Pescocostanzo
Considerato uno dei borghi storici d’Abruzzo, è inserito nel Club "I borghi più belli d'Italia", per le sue bellezze storiche e artistiche e il suo intatto contesto urbanistico medievale. Un patrimonio culturale di origine rinascimentale e barocca, in cui la tradizione artigiana è rimasta attiva nella lavorazione del merletto a tombolo, del ferro battuto e della filigrana. Il borgo storico, arroccato a 1400 metri d’altezza alle pendici del Monte Calvario è perfettamente integrato con la natura circostante. Pescocostanzo è anche un piccolo scrigno d’arte a tutti gli effetti: fu per secoli un "Buen Retiro" per pensatori, filosofi, letterati ed artisti. Nel corso del 1400, numerose maestranze lombarde contribuirono a rimodellare il borgo e qui portarono il loro bagaglio di conoscenze artigianali, nella elaborazione del marmo, del ferro battuto e del legno.
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Borgo di Roccaraso
Borgo di Roccaraso
Insieme a Rivisondoli e Pescocostanzo, Roccaraso è situata ai margini meridionali dell'Altopiano delle Cinquemiglia. Famosa per i suoi impianti sciistici che la rendono tra le maggiori stazioni turistiche montane dell'intero Appennino, è considerata la patria sciistica del centro-sud Italia.
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Basilica di Santa Maria Assunta
Basilica di Santa Maria Assunta
La Basilica di Santa Maria Assunta è il principale edificio religioso di Castel di Sangro. Collocata nella Civita, la parte alta del paese, domina l’abitato e ne caratterizza la vista. Così come si presenta oggi essa è il risultato di diverse ricostruzioni. La Basilica ha origine nella seconda metà del X secolo, quando venne alzato un edificio religioso in sostituzione della Chiesa di Santa Maria ad duas Basilicas. La prima chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo, che ebbe vita molto breve e fu distrutta da un incendio nel 1236. Una nuova costruzione venne eretta subito dopo e distrutta dal terremoto del 1456. Ricostruita per la terza volta in stile quattrocentesco-rinascimentale, la chiesa subì un altro evento sismico alla fine del Seicento e venne riedificata per l'ultima volta, in forme barocche, precisamente tra il 1695 e il 1725. La chiesa, con una pianta a croce greca, è uno dei rari organismi centrici ottenuto mediante la traduzione di uno schema centrale all'interno di una struttura parzialmente preesistente.
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