Muovendo verso nord per scoprire i luoghi rappresentativi della provincia teramana, per poi scendere lungo la costa e raggiungere la Torre di Cerrano che svetta sul mare Adriatico, fino a raggiungere la Fortezza Borbonica di Civitella del Tronto. Un percorso ricco di paesaggi mozzafiato sul mare.
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Silvi Paese
Silvi Paese
Borgo di origini medievali, fondato da un gruppo di pescatori che si spostano dal villaggio costiero "Macrinum" o "Silva" dell'età Romana nella odierna Silvi Marina. Adagiato su un colle di 243 m s.l.m., domina tutta la costa Adriatica. Il suo belvedere suggestivo offre una vista mozzafiato da Ancona alle isole Tremiti, e perfino dei monti del Gran Sasso e della Majella.
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Riserva Naturale Regionale Calanchi di Atri
Riserva Naturale Regionale Calanchi di Atri
Istituita nel 1995, diventa nel 1999 un’Oasi WWF con lo scopo di preservare circa 600 ettari di natura, flora e fauna, fra i più affascinanti del paesaggio costiero adriatico per biodiversità e geodiversità Racchiude forme di erosione che assumono un aspetto impressionante. Sono i caratteristici calanchi, imponenti architetture naturali note ai più come "Bolge dantesche" o "Unghiate del Diavolo" e dette in vernacolo "li Ripe".
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Cattedrale di Santa Maria Assunta
Cattedrale di Santa Maria Assunta
La Basilica di Santa Maria Assunta è il Duomo di Atri, antichissima cittadina abruzzese. Essa è uno degli edifici romanici più importanti d’Abruzzo. La sua facciata ricorda quella della Basilica di Collemaggio. La Basilica sorge sulle antiche terme romane, ed ottenne da Papa Celestino V il privilegio di avere una Porta Santa. In passato era provvista di un pregiatissimo organo cinquecentesco, oggi purtroppo andato perduto.
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Torre del Cerrano
Torre del Cerrano
La Torre del Cerrano fu costruita nel 1568, è una delle antiche torri costiere del Regno di Napoli, si trova sulla costa dell’Adriatico, in provincia di Teramo, tra Silvi e Pineto. E’ uno dei pochi esempi rimasti integri della fitta rete di fortificazioni costiere del Regno di Napoli, che avevano la funzione di respingere i frequenti attacchi di turchi e saraceni provenienti dal mare. Oggi la Torre, affidata in comodato al Consorzio di Gestione dell’Area Marina Protetta Torre del Cerrano e all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale Abruzzo e Molise, ospita il Centro Internazionale di Formazione Veterinaria oltre alla Biblioteca e al Museo del Mare in allestimento con l’info-point dell’Area Marina Protetta.
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Fortezza di Civitella del Tronto
Fortezza di Civitella del Tronto
La Fortezza di Civitella del Tronto, situata a 600 m. s.l.m. in posizione strategica rispetto al vecchio confine settentrionale del Viceregno di Napoli con lo Stato Pontificio, è una delle più grandi e importanti opere di ingegneria militare d’Europa. La rocca aragonese, sorta su una probabile preesistenza medievale, fu completamente trasformata a partire dal 1564 da Filippo II d’Asburgo - re di Spagna. Oggi la sua struttura è completamente visitabile, grazie ad un importate intervento di restauro curato dalla Sovrintendenza di L'Aquila. La visita si sviluppa attraverso tre camminamenti coperti, le vaste piazze d'armi, le cisterne (una delle quali visitabile), i lunghi camminamenti di ronda, i resti del Palazzo del Governatore, la Chiesa di San Giacomo e le caserme dei soldati. Decisamente suggestivo è il panorama che si gode dalla Fortezza. All'interno della Fortezza è visitabile il Museo delle Armi che si sviluppa su quattro sale dove sono conservate armi e mappe antiche, queste ultime connesse alle vicende storiche di Civitella del Tronto.
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Scala Santa
Scala Santa
La Scala Santa venne istituita a Campli il 21 gennaio del 1772 grazie ad un Privilegio Pontificio di Clemente XIV. L'edificio sacro è costituito da 28 gradini in legno da salire rigorosamente in ginocchio, per la remissione dei peccati. Coloro che effettuano il rito, ricevono l'Indulgenza Plenaria con lo stesso valore dell'omonima Scala di Roma. Il santuario "camplese", oltre al valore religioso, racchiude in sé un elevato senso artistico e culturale: sulla Scala di ascesa, come in quella di discesa, il penitente ripercorre "metaforicamente" la Passione, la Morte e la Resurrezione di Cristo, attraverso la lettura delle immagini raffigurate dalle sei grandi tele poste ai lati. Sulla sommità della Scala vi è una grata che conduce al Sancta Sanctorum, vero cuore del Santuario.
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