IL CARNEVALE ABRUZZESE A TAVOLA

Di Staff | 15 febbraio 2021 | EventiPercorsi

La prima cosa che colpisce, entrando in una cucina abruzzese, è il profumo di sapori buoni che si sprigiona al suo interno. Ma il momento più eccelso, è quando ci si accorcia le maniche, si tirano fuori la spianatoia e la farina e si preparano la pasta fatta i casa o dei buonissimi dolci.

Come sarà dunque il menù di Carnevale Abruzzese? Un trionfo di gusto ed abbondanza, a base di carni e di dolci, che precede il digiuno e la moderazione della Quaresima.

Anche se i festeggiamenti collettivi sono sospesi per quest’anno, non mancherà occasione in famiglia per allietare il palato con piatti ricchi, tipici e gustosi.

Su molte tavole saranno protagoniste alcune specialità regionali come i Ravioli di ricotta col sugo di maiale, le Scrippelle ‘mbusse, le Braciole di maiale, la Carne al ragù ed altri ancora, a seconda della provincia o delle tipicità della piccola area del territorio.

Più famosi ancora e dunque immancabili, sono i dolci tipici di questa festa, tra cui spiccano la Cicerchiata e l’interpretazione abruzzese delle Chiacchiere e delle Castagnole.

I DOLCI DI CARNEVALE

La Cicerchiata è il dolce più caratteristico e richiede per la sua preparazione una pazienza degna di Giobbe! Ha la forma di un grande anello, composto da tante palline di impasto che ricordano l’aspetto dei ceci. Sono rigorosamente fatte a mano, una per una, con farina, uova, zucchero e olio. Poi vengono fritte in olio d’oliva, unite con miele caramellato e guarnite con mandorle e confetti colorati. Il risultato è favoloso: nei suoi colori c’è l’allegria tipica del Carnevale e c’è da sfidare chiunque a non tornare bambini e rubare le palline di pasta per mangiarle con le mani!

Le Chiacchiere sono diffuse anche nel resto d’Italia con il nome di frappe in Emilia, di cròstoli in Trentino e di bugie in Piemonte. In Abruzzo sono croccanti e delicate sfoglie rettangolari di farina e vino bianco, sottili e fritte in olio bollente. Vengono degustate con abbondante zucchero a velo ed è impossibile fermarsi dopo la prima. Alcune varianti prevedono la forma a rombo o la cottura al forno.

Le Castagnole sono anch’esse comuni ad altri territori in Italia, ma ormai di consuetudine anche in Abruzzo. Sono morbidissime e golose frittelle sferiche, dalle origini molto antiche. Ne esistono diverse varianti: da quelle non farcite a quelle bagnate con Alchermes o cosparse di miele, o semplicemente ricoperte di zucchero a velo. Il loro impasto è preparato con uova, farina, ricotta di pecora, zucchero, succo e buccia d’arancia, liquore all’anice, lievito per dolci, cannella e un pizzico di sale. Una preparazione più semplice e veloce da realizzare di quanto sembri, il cui segreto di bontà è nella frittura dorata, chiara ed asciutta. Anche qui, esiste un’alternativa cottura al forno.

ABBINAMENTI AL CALICE

Trattandosi di ricchi banchetti di carne, il richiamo è consueto e diretto al rosso per eccellenza del nostro territorio. Il Montepulciano d’Abruzzo si esprime al meglio, in abbinamento sia nelle sue versioni giovani quanto in espressioni più strutturate, corpose.

Grandi protagoniste anche vini con passaggi in legno ed ulteriori affinamenti in bottiglia, che conferiscono ed esaltano i sentori terziari. Calici fruttati, speziati, ricchi di tannini e quella giusta astringenza che si sposa perfettamente al palato con la ricchezza e la succulenza del menù di carnevale abruzzese.

I dolci si abbinano armoniosamente con Vini Passiti, realizzati con vitigni autoctoni come il Moscatello di Castiglione, Vino e Mosto cotto. 

Essendo per lo più fritti, incontrano particolare esaltazione ed equilibrio anche in accompagnamento con le bollicine locali, specie con gli Spumanti dolci, come quello da uva Moscato.

A fine pasto, ci sono altre tipicità abruzzesi che su alcune tavole non mancano mai: la nostra eccellente Ratafìa di Montepulciano, la Genziana Abruzzese, l’Aurum, il Ponce e la Centerba.

Per quest’anno, godremo di questo Carnevale nell’intimità familiare, ma non dimentichiamo di brindare “bene” ed “abruzzese”! Magari acquistando direttamente i vini dai nostri produttori:

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In alto i calici, con l’auspicio di prosperità e buona salute a tutti noi!